GLI SCALDACQUA A “POMPE DI CALORE” PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA, SONO UNA SOLUZIONE INNOVATIVA, IN QUANTO ABBINANO EFFICIENZA ENERGETICA, SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E RISPARMIO DEI COSTI ENERGETICI

Per la produzione e lo stoccaggio dell’acqua calda sanitaria sono state sviluppate negli ultimi anni pompe di calore specifiche, che possono funzionare in modo efficiente anche alle temperature elevate necessarie per la produzione di ACS.
Gli scaldacqua a pompa di calore, composti da un serbatoio per l’accumulo dell’acqua calda, isolata termicamente sulla superficie esterna e da una pompa di calore che provvede al riscaldamento dell’acqua fredda prelevata direttamente dall’acquedotto.

Pompa di calore aria-acqua

La pompa di calore è in genere del tipo aria-acqua, dove l’aria può essere interna all’ambiente o esterna e viene raffreddata per recuperare il calore da trasmettere all’acqua. La trasformazione viene eseguita dal lavoro del compressore che provvede al passaggio del calore da un fluido all’altro.

Inoltre, il raffreddamento dell’aria nei mesi estivi può essere utilizzato per il raffrescamento dell’ambiente in cui è installata l’apparecchiatura, in caso contrario l’aria può essere convogliata all’esterno tramite opportuni canali in lamiera.
Le temperature di esercizio hanno un ampio spettro di funzionamento: per l’aria da -8°C a +40°C, quindi recupera calore anche quando all’esterno fa freddo, ma può riscaldare l’acqua fino a 65°C.

Il sistema da noi proposto, prevede l’abbinamento della pompa di calore con un generatore di calore a condensazione a metano, realizzando in questo modo un sistema “ibrido”, che garantisce portate istantanee elevate di acqua calda, necessarie per palestre, centri sportivi, etc.

Per soddisfare tali esigenze, il sistema deve funzionare con una centralina di comando e controllo in grado di dialogare con le varie apparecchiature con l’ausilio degli strumenti in campo che comandano l’intervento del generatore ausiliario solo quando la pompa di calore non riesce a soddisfare la richiesta di acqua calda, dando la priorità all’apparecchio più conveniente dal punto di vista economico ed ambientale.

Combinazione di scaldacqua a pompa di calore alimentato con energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico.

L’installazione di un impianto fotovoltaico, la cui potenza elettrica prodotta copra i consumi della pompa di calore è una ottima soluzione in quanto il servizio di erogazione dell’acqua calda sarà svolto in buona parte con zero consumo di combustibile fossile con tutti i benefici conseguenti.

Detrazioni fiscali e incentivi disponibili conseguenti all’installazione della pompa di calore.

Lo scaldacqua a pompa di calore, da noi proposto, beneficia degli interventi fiscali in vigore, grazie all’elevata efficienza nella produzione di acqua calda sanitaria in caso di sostituzione di un apparecchio tradizionale esistente, si può detrarre dalle tasse in 10 anni il 65°5 della spesa sostenuta.

Quantità di acqua calda sanitaria (ACS) prodotta dal sistema a pompa di calore, con caldaia ausiliaria a condensazione, con serbatoio di accumulo di 300 lt.

Nei momenti di punta (max consumo istantaneo di ACS), interviene il generatore di calore a condensazione che con l’ausilio del serbatoio di accumulo da 300 lt. può produrre fino a 1.580 l/h di ACS, supposto un consumo di 20 l. di ACS per doccia, la produzione è sufficiente per soddisfare l’alimentazione di N° 80 docce/ora.

La pompa di calore si caratterizza per l’elevata silenziosità, affidabilità e durata del serbatoio in acciaio vetrificato che garantisce acqua calda pronta immediatamente alla temperatura desiderata.
Massimo rispetto per l’ambiente: la tecnologia in pompa di calore nei momenti di normale funzionamento sfrutta il calore dell’aria come fonte di energia gratuita e rinnovabile per trasferire il calore all’acqua contenuta nel serbatoio, eliminando totalmente qualsiasi emissione inquinante di combustibili.
Versatilità di collocamento: è possibile installare l’unità anche in locali non riscaldati,al di fuori della centrale termica, non richiedendo opere murarie.

La pompa di calore è comandata da una centralina di comando e regolazione che provvede a regolare la temperatura nel serbatoio di accumulo fino a 65°C particolarmente utilizzata durante il ciclo di sanificazione termica ”antilegionella”. La fase di sanificazione è gestita dalla centralina, con la registrazione delle temperature, per la certificazione dell’avvenuta esecuzione della operazione.

Caratteristiche tecniche di funzionamento del sistema nel suo complesso.

  • Pompa di calore a basamento, con accumulo “limitato”per produzione sanitaria
  • Condensatore avvolto esternamente all’accumulo: esente da problemi di calcare e contaminazioni gas-acqua per la massima sicurezza ed affidabilità nel tempo
  • Elevata silenziosità
  • Gas refrigerante R134a precaricato
  • Capacità di accumulo da 300lt
  • Isolamento termico ad alto spessore
  • Serbatoio in acciaio con vetrificazione a doppio strato (Made in Italy)
  • Resistenza elettrica integrativa di serie (1,2 kW) attivabile mediante display
  • Elevato range di funzionamento: temperatura di aspirazione aria esterna da -10°C a +43°C
  • Funzione di disinfezione antilegionella configurabile
  • Alimentazione 230Vac
  • Ampio display digitale, semplice ed intuitivo

Disinfezione termica conservativa da eseguirsi giornalmente o settimanalmente nelle ore notturne con funzione Antilegionella

Con la presenza della valvola automatica a tre vie e del regolatore digitale delle temperature, è possibile avere due temperature diverse, ossia: la temperatura di accumulo dell’acqua nel serbatoio a 60°C fissa e costante nel tempo e la temperatura di erogazione alla rete di distribuzione a 48°C nei periodi normali di funzionamento.

In base alle temperature ottenute in regime normale, la “legionella” non può svilupparsi nel serbatoio di accumulo, ma soltanto nelle reti di distribuzione e di ricircolo.

La “disinfezione termica” delle reti di distribuzione deve avvenire attraverso l’ausilio di un ciclo di disinfezione termica da eseguire per 30 minuti durante il periodo notturno (es. dalle 3,00 alle 3,30).

L’operazione notturna avviene sempre con l’ausilio della valvola automatica a tre vie e del regolatore digitale che modifica il valore della temperatura dell’acqua all’ingresso della rete di distribuzione da 48°C a 60°C per un tempo di funzionamento pre-fissato, normalmente di 30 min. sufficiente per uccidere i batteri.

Anche nel caso di apertura del rubinetto terminale di una utenza, trattasi generalmente di un miscelatore, che permette di regolare la temperatura dell’acqua al valore desiderato.